Domenica 2 novembre, si è svolta oggi, presso il Centro Accoglienza dell’Ecomuseo delle Miniere, la cerimonia di premiazione dei vincitori del contest fotografico “Tracce di Luce, Tracce di Vita”, promosso durante l’estate 2025 dall’Ecomuseo regionale delle Miniere e della Val Germanasca.
Nel corso dei mesi di agosto e settembre, l’Ecomuseo ha invitato abitanti e visitatori a partecipare a un grande racconto collettivo del territorio: un invito a guardare le miniere e i paesaggi della Val Germanasca con occhi nuovi, mettendo a fuoco quelle tracce di cultura mineraria — materiali e immateriali — che ancora oggi definiscono la vita di questa comunità e il suo legame con l’ambiente.
Attraverso le immagini inviate dai partecipanti, il progetto ha stimolato riflessione, memoria e curiosità, facendo sì che chi vive la valle – tutti i giorni o solo per poche ore – diventasse protagonista nella tutela e valorizzazione del patrimonio locale. Un vero esercizio di cittadinanza attiva, che ha reso il pubblico coautore del processo di narrazione e cura del territorio.
Il contest si traduce ora in una mostra partecipata, allestita presso il Centro Accoglienza dell’Ecomuseo dal 26 ottobre al 16 novembre 2025, dove le fotografie raccolte restituiscono la pluralità di sguardi sulla valle, favorendo l’incontro tra generazioni, storie e sensibilità diverse.
A conquistare il primo posto è stata la Foto 14 di Roberto Pignatta, premiato con un buono per un pranzo per quattro persone al Bistrot delle Miniere. Al secondo posto si è classificata Federica Merlano con la Foto 12, a cui è stato assegnato un box di prodotti locali, mentre il terzo posto è andato ad Andrea Gabrieli per la Foto 9, che si aggiudica un ingresso per due persone al nuovo allestimento di ScopriAlpi.
Un riconoscimento speciale è stato inoltre attribuito alla categoria Junior, dove due giovani gruppi di partecipanti si sono distinti ex aequo: Noemi, Elia e Gioele Bima con la Foto 17 e Sara Tiabi con la Foto 18, entrambi premiati con una sorpresa dedicata.
La menzione per la foto più originale è andata infine a Monica Martinetti per la Foto 11, che riceve la pubblicazione del proprio scatto sul sito ufficiale dell’Ecomuseo e un ingresso omaggio a ScopriAlpi.
La classifica finale è stata definita sommando i risultati di una doppia valutazione: 50% derivante dai voti espressi dal pubblico sui canali social dell’Ecomuseo e 50% assegnato dalla giuria di esperti, garantendo così un equilibrio tra la sensibilità del pubblico e la competenza tecnica dei professionisti coinvolti.
La giuria, composta da due figure di grande rilievo nel panorama fotografico e audiovisivo, ha garantito un giudizio attento e competente. Alessandro Rota, fotografo e regista torinese, fondatore dell’Associazione Culturale Officine Ianós, unisce esperienza nel cinema e nella comunicazione visiva alla promozione del patrimonio culturale. Bruno Murialdo, fotografo freelance di fama internazionale, collabora con importanti testate giornalistiche e ha dedicato gran parte del suo lavoro a raccontare la trasformazione del paesaggio e delle comunità delle Langhe.
La mostra e la cerimonia di premiazione rappresentano la conclusione di un percorso collettivo in cui la fotografia si è fatta strumento di partecipazione e consapevolezza. I premi assegnati – dagli ingressi ai percorsi ScopriMiniera e ScopriAlpi ai box di prodotti locali e ai pranzi al Bistrot delle Miniere – hanno voluto celebrare il legame tra comunità e patrimonio, tra chi abita la valle e chi la esplora con sguardo curioso e nuovo.
L’iniziativa “Tracce di Luce, Tracce di Vita” fa parte delle attività di innovazione digitale “Nuovi orizzonti digitali”, portate avanti dalla Fondazione La Tuno, ente di gestione operativa dell’Ecomuseo, con l’obiettivo di sperimentare nuove forme di partecipazione culturale e narrazione del territorio attraverso i linguaggi contemporanei e le tecnologie digitali.
Prali, lì 02/11/2025
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