LE ORIGINI ED IL CONCETTO DI ECOMUSEO

A metà Ottocento si iniziò a riconoscere il valore delle culture locali: architetture tradizionali, gastronomia, abbigliamenti, lingue, mestieri e storie di vita.
Questa consapevolezza mise in discussione l’idea del museo come semplice raccolta di oggetti, aprendo la strada a nuovi modi di documentare e raccontare i territori.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in Scandinavia nacquero i primi musei diffusi, come lo Skansen di Stoccolma, che ricostruivano ambienti e scene della vita rurale.
Negli anni ’60, la Legge Malraux in Francia sancì che ogni bene culturale è inseparabile dal territorio in cui nasce.

Da queste esperienze si affermò una nuova visione: non è importante ciò che è raro o prezioso, ma ciò che permette di ricostruire le storie delle comunità e delle persone.

Visitatori riuniti attorno a un tavolo interattivo con mappa e pannelli esplicativi

LE ORIGINI ED IL CONCETTO DI ECOMUSEO

Alla fine degli anni Settanta comparvero i primi ecomusei ufficiali, all’interno del movimento della nuova museologia.
L’ecomuseo non è confinato entro quattro pareti: è un museo diffuso, formato da luoghi, paesaggi, testimonianze e segni della vita quotidiana — mulini, fornaci, miniere, borghi, sentieri tematici.

Fondamentale è il ruolo della comunità, che diventa protagonista attiva nella tutela e nella trasmissione del proprio patrimonio.

COS'È UN ECOMUSEO

Un ecomuseo è una pratica partecipata di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, sviluppata all’interno della comunità locale con una prospettiva di sostenibilità.

Come afferma la Carta di Catania (2007):
“L’ecomuseo è una pratica partecipata di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, elaborata e sviluppata dalla comunità locale anche per il tramite di un soggetto organizzato nella prospettiva dello sviluppo sostenibile.”

E come ricorda Enrico Camanni:
“L’Ecomuseo è il ripensamento partecipato di un luogo e di una comunità, non tanto per salvaguardare il passato ma per progettare il futuro.”

COSA FA UN ECOMUSEO

Un ecomuseo lavora per il territorio e con il territorio. Promuove attività, eventi e percorsi educativi, diventando un ponte tra generazioni, culture e saperi diversi.

Attraverso il dialogo e la partecipazione, contribuisce a costruire una visione condivisa di identità locale, sviluppo sostenibile e cura del paesaggio. È un luogo che unisce memoria, esperienza e comunità.

Un ecomuseo lavora per e sul territorio, per e con la comunità.

Promuove iniziative, eventi e attività didattiche, diventando ponte tra generazioni, culture e tradizioni diverse. Attraverso il dialogo e la partecipazione, contribuisce a costruire una visione condivisa di sviluppo sostenibile e identità locale, apprezzata sia dagli abitanti che dai visitatori più attenti ai valori di autenticità e durabilità.

L'ECOMUSEO NELLA RETE PIEMONTESE

L’Ecomuseo delle Miniere e della Val Germanasca fa parte della Rete Ecomusei del Piemonte, insieme a molte realtà che raccontano la storia, i paesaggi e le tradizioni della regione. È inoltre collegato a reti nazionali che promuovono ricerca, formazione e condivisione di buone pratiche.

Scopri di più sulle reti ecomuseali di cui facciamo parte: